2016
Da sempre la montagna rappresenta una sfida per l'uomo e sin dagli albori del motociclismo, ogni anno, quando l'inverno lascia il posto alla bella stagione, migliaia di ardimentosi partono alla conquista dei più aspri passi, attraverso le coreografiche strade che li raggiungono.
Alpen-Klassik, però, non è soltanto una avventura alpina ma è un modo diverso di andare in moto, un ritorno al sapore antico del mototurismo d'epoca: se c'è una bella strada, noi andremo là (o forse ci siamo già stati o magari ci stiamo andando).

La motocicletta, per le edizioni annuali, è immatricolata entro il trentuno dicembre millenovecentonovantadue mentre per i giri ha, minimo, vent'anni e, in ogni caso, sopporta almeno duecentocinquanta chilometri al giorno, resiste ai cento all'ora per un po' e arriva pimpante ad altitudini elevate.
Il motociclista risolve in maniera autonoma gli eventuali problemi suoi, del suo equipaggio e della propria motocicletta.


- la classica delle classiche (Oronzo, Molfetta)
- imperdibile (László, Budapest)
- come ho fatto a vivere senza? (Gunther, Mainz)
- massicci, da fare almeno una volta nella vita (Filippo, Genova)
- è proprio roba da drughi (Jeffrey, Los Angeles)
- molto Zen (Wilhelm, Salzburg)

- che annata il 1973, quanti bei ricordi (Otto, Regensburg)
- prima questa e poi la famiglia (Luisa, Voghera)
- questa è vita (Ugo, Varese)
- se non ci fosse, bisognerebbe inventarla (Lorenzo, Fiesole)
- peccato la facciano solo una volta all'anno (Susette, Genève)
- prima o poi riuscirò a farne una con il sole (Mr B, Hannover)